APPROCCIO MADE IN USA

ANTONELLA DURAZZO

Duecento secondi per incontrarsi, scambiare uno sguardo, un paio di frasi di circostanza e magari piacersi. È tempo di «Speed dating», il gioco per cuori solitari che presto arriverà anche a Napoli. Neanche a dirlo, l’idea è made in Usa, dove lo svago, inventato da un rabbino per accrescere il numero di matrimoni all’interno della comunità ebraica, è cresciuto a forza di clessidra nei single bar newyorchesi. Gioco d’incontri regolati da scambi velocissimi; tre minuti e mezzo, ossia duecento secondi, durante i quali, le due anime solinghe avranno modo di svolgere a piacere il rituale dell’approccio.
«È calcolato dalla statistica – assicura Giuseppe Gambardella, l’anglonapoletano che gestisce l’iniziativa per conto della Meet in – per decidere se qualcuno ci piace, bastano dieci secondi. Noi ne mettiamo a disposizione venti volte di più». Insomma, ci si deve piacere in fretta, ma di qui a compromettersi di tempo poi ne corre. Per carità! Non chiamateci agenzia matrimoniale».
Intanto, per partecipare al gioco, condizione essenziale è l’essere single e maggiorenne. Le cose funzionano più o meno così: la serata si svolge in un locale d’atmosfera (ancora da scegliere), le donne siedono, entrambi i candidati all’amore dovranno gradire l’abbinamento; è solo a questo punto che scatterà il timer. E poi? Poi le regole sono finite, l’approccio è alla libera interpretazione dei protagonisti che, mentre le lancette corrono, potranno mettere in pratica il meglio del loro repertorio: dal classico come ti chiami alle più astruse, purché rapide, capriole verbali. Se poi i duecento secondi fanno presto a passare, probabilmente l’incontro avrà lasciato tracce. In questo caso, dopo 48 ore, e previo il consenso d’entrambi, sarà svelato il solo indirizzo e-mail. Lo scambio dei numeri telefonici, infatti, è un’eventualità che volutamente sfugge alle competenze degli organizzatori. Ma lo “speed dating” è solo un gioco, o è piuttosto l’ennesima misura di un’umanità che non riesce più a trovarsi? Non è un caso che nel corso delle diverse serate già svolte a Roma, Milano, Torino; la maggior parte dei partecipanti siano stati professionisti d’età media compresa tra i 30 ed i 40 anni. «Persone che lavorano troppo – spiega Gambardella – e che non hanno il tempo di uscire per incontrarsi». Il successo sembra considerevole, tant’è che nei progetti gli eventi sono destinati ad aumentare, ad essere sempre più mirati, e divisi per fasce d’età.
Intanto, assicurano, vi saranno sicuramente meeting destinati anche agli anziani. S’allertino, dunque, i single napoletani: il gioco arriverà in città il prossimo 13 marzo. Intanto, per prenotarsi i duecento secondi di opportunità, al prezzo di 20 euro, è necessario compilare il modulo che si trova nei siti internet (www.200secondi.it; www.meet-in.com; www.speeddate.it)