“Speed date”, il nuovo gioco dei single
La tua anima gemella? Trovala in 200 secondi

GERALDINE SCHWARZ

 

A.A.A. anima gemella cercasi. Dario, 33 anni, giovane avvocato di bella presenza non ha mai avuto problemi con le donne, ma è single ed è qui per gioco. Chiara, 26 anni, biondina dagli occhi chiari sta cercando un compagno e come lei stessa dice: «Non si può mai dire, magari lo trovo stasera». E poi c'è Carlo, pizzetto e occhiali da intellettuale, commercialista di 36 anni che dopo un matrimonio durato poco ha ancora voglia di rischiare: «Bisogna mettersi in gioco e aver sempre voglia di conoscere nuove persone, è per questo che sono qui. Meglio di una serata con gli amici».

Benvenuti al BarBar, locale di via Ovidio ben noto al popolo della notte, che l'altra sera ha ospitato nel privè la prima serata di Meet-in, rivisitazione angloromana del più famoso gioco per single che in America e nelle grandi capitali europee si sta diffondendo con il nome di "Speed date" (appuntamento veloce). Un locale alla moda, 25 uomini e 25 donne rigorosamente scoppiati, un cocktail per riscaldare l'atmosfera e 200 secondi per conoscersi. Come dire 25 mini appuntamenti di tre minuti con ogni pretendente.

Uomini e donne sono contrassegnati da un numero e dal nome e hanno una scheda per segnalare con un «sì» o con un «no» l'esito dell'incontro. Se la scintilla scocca e i due «sì» combaciano, sono gli organizzatori a mettere i potenziali partner in contatto via email. «Nel 98 per cento dei casi - spiega Giuseppe Gambardella, ideatore della versione italiana - si formano almeno due contatti per persona, poi sta ai concorrenti decidere se si vogliono incontrare». Non ci sono problemi di privacy perché i due interessati hanno entrambi accettato il possibile contatto scegliendo il «sì» alla fine dei 200 secondi. E allora, via. Partono i mini appuntamenti.

I ragazzi, seduti di fronte alle donne, si lanciano nella conoscenza. «Quanti anni hai? Di che segno sei? Perché sei qui?» gli uomini sono più discreti. Le ragazze, come sempre, sono assai più pratiche e le domande più frequenti vanno da «Che lavoro fai?» (forse per capire le possibilità economiche) a «Dove abiti» (anche questo può servire), fino a «Da quanto sei single»... Ma bisogna essere rapidi. Un fischio, dopo tre minuti esatti, interrompe la chiacchiera e dà spazio al successivo pretendente.
Ma chi sono questi single romani che giocano allo "Speed date"? «In prevalenza - spiega Gambardella - si tratta di liberi professionisti, avvocati, commercialisti, giovani segretarie e insegnanti che hanno poco tempo per socializzare dopo il lavoro. La formula nasce perché io, ex insegnante di inglese, proponevo ai miei allievi delle serate incontro per fare conversazione in lingua straniera e dopo questi incontri, spesso, nascevano amicizie se non coppie.
Così mi sono deciso ad estendere il gioco». Un gioco che, a giudicare dall'esordio, promette davvero bene. «Funziona molto il passaparola», continua l'ideatore, «perché la curiosità è una forte calamita. Ovviamente bisogna prenderlo solo come un modo per passare una serata diversa, insieme a nuova gente da conoscere. Niente di più». Eppure le aspettative, in qualche caso, tradiscono ben altro. «È molto divertente - dice Silvia, 24 anni, biondissima - ero molto scettica all'inizio, ma questa sera ho conosciuto due tipi davvero molto interessanti. Chissà se anche loro mi hanno scelto. E soprattutto, chissà se poi, tra di noi, succederà qualcosa».
Il prossimo appuntamento? Si gioca ancora il 14 febbraio, giorno di San Valentino (sempre al Bar Bar), per la felicità di tutti i single. Perché in fondo anche il corteggiamento, quello vero, non è che un gioco.
Informazioni, prenotazioni e curiosità al sito www.meet-in.com. o al numero 349.7625764.

 

Fonte: www.repubblica.it