Cercare l'amore in 200 secondi

 

E' sempre più diffuso in Italia lo speeddate, il gioco che aiuta a "rompere il ghiaccio"

 

Con gli Speeddate bastano 200 secondi e 25 euro per tentare la sorte e cambiare lo status di cuore solitario. E se va male? Pazienza, ci sarà sempre un’altra opportunità. La formula dello speeddating è simile a quella del “gratta” e vinci, con la differenza che qui non si vincono soldi ma indirizzi e-mail o numeri di telefono dei potenziali partner. Per cominciare ci si iscrive su internet, al sito www.speeddate.it. Il “gioco” è semplice: venticinque donne di fronte a venticinque uomini che per poco più di tre minuti, offrono un mix concentrato di se stessi, cercano di corteggiare e farsi corteggiare, scoprire il più possibile a riguardo di chi si ha di fronte. Terminati i 200 secondi l’arbitro del gioco chiama il cambio, gli uomini scalano di un posto e si riparte. Ad ogni partecipante è assegnato un numero e una scheda dove dopo ogni confronto può contrassegnare, con un si o con un no il gradimento della persona che si è appena conosciuta. Il giorno seguente sarà compito degli organizzatori mettere in contatto i partecipanti che si sono piaciuti, che hanno indicato il gradimento reciproco. Secondo le statistiche, nel 98 per cento dei casi si formano almeno due abbinamenti per persona. La formula, anche se parzialmente rivista (la versione americana prevede incontri di sette minuti) nacque nel 1998 dalla mente di Yaacov Deyo, un Rabbino di Los Angeles che interpretò genialmente i propositi di una tradizione giudaica secondo la quale si doveva incentivare il matrimonio fra giovani ebrei. Nel 2001 Giuseppe Gambardella, un insegnante di inglese, fiuta il business e importa il gioco in Italia avendolo dapprima sperimentato con successo fra i suoi studenti come esercitazione di conversazione inglese. Da allora il successo del gioco è stato crescente (oltre 30.000 iscritti in Italia!) meritandosi anche una citazione nel film di Carlo Verdone “L’amore è eterno finché dura” – “ci sarebbe stato il materiale per farne un film intero – dichiarò l’attore romano”.

E dall’esperienza dello Speeddate nasce nel 2003 il Lock date party. Una sorta di festicciola molto ben organizzata (partecipano solitamente più di 200 uomini e 200 donne) dove ad ogni componente del gentil sesso viene affidato un lucchetto e ad ogni ragazzo una combinazione numerica che aprirà il lucchetto corrispondente. A tutti è assegnato un numero identificativo che dovrà essere ben visibile. La continua ricerca favorisce la “rottura” del famoso ghiaccio fra i partecipanti e fa aumentare le possibilità di essere estratti per il premio finale: un viaggio per quattro persone. E se la sorte non è riuscita a far incontrare proprio tutti si può sempre rimediare indicando la persona “giusta” nella scheda di gradimento che si compila a fine serata.

Proliferano i portali che dispensano nozioni e consigli su cosa fare e come comportarsi allo speeddate; Metro raccomanda http://www.datemakerover.com e http://www.aish.com/dating/tips/. All’estero gli stessi organizzatori degli eventi mettono in piedi dei corsi di formazione per affinare la sopraffina tecnica del dating. In incontri così rapidi sembrano determinanti i primi quattro secondi. E’ anche auspicabile che il look dello speeddater rifletta il più possibile la sua personalità soprattutto per non rischiare di andare verso la “direzione” sbagliata.

Testi di Egizio Trombetta

 

In Italia dal 2001

Qual è la ragione che fa rompere gli indugi ad un single e scomodarlo a tal punto da iscriversi ad uno Speeddate con largo anticipo? Cosa è che fa rinunciare al cuore solitario a una cenetta in tutta tranquillità magari davanti la tv per affrontare il “trauma” di una ventina di mini appuntamenti al buio? Metro lo ha chiesto agli intervenuti (che mantengono il loro anonimato usando pseudonimi) dell’evento organizzato al locale Bar bar di Roma il 29 Novembre.

In uno Speeddate si possono incontrare persone di tutti i tipi. Incontri chi vuole incrementare la propria agendina:”è un occasione per svoltare più di una serata - dichiara Mario -. Ma personalmente preferisco il Lock date. Si possono conoscere decisamente più ragazze”; incontri chi, ha dallo Speeddate, aspettative decisamente importanti, quella di incontrare l’uomo della propria vita:”Vengo qui ogni volta – confida Graziella – e mi auguro di trovare la persona giusta. Speriamo bene…”; incontri anche chi sembra essere venuta per caso:”sono qui per far compagnia ad un’amica”, oppure incontri, come chi scrive, ha trovato una ragione più che valida per trasformarsi in uno speeddater navigato: provare il gioco per voi, d’altronde i lettori di Metro meritano questo “sacrificio”. Lo Speeddate può essere un’occasione ghiotta anche per i cosiddetti sfigati “depressi sentimentalmente):”certo, qualcuno si affaccia allo speeddate – spiega Roberto Sberna, uno degli organizzatore – ottenendo però scarsi risultati non disponendo della lucidità necessaria per affrontare dignitosamente tanti incontri in così breve tempo. Ma è per loro un’ottima palestra a relazionarsi con l’altro sesso, e prima o poi...“ Una cosa è certa, lo Speeddate ha successo perché in questa società, quella di internet, dei telefonini e di chi va di fretta, trionfa l’incomunicabilità. Trionfa a tal punto da rendere vincente, una squadra di specialisti del dating come quella guidata da Giuseppe Gambardella.

 

Egizio Trombetta