Tre minuti per innamorarsi  
  di  Antonella Piperno  

Trentenni in caccia, divorziate scatenate, impiegati single. Nei locali tra Londra, Roma
e Milano così si consumano i nuovi riti dell'acchiappo.


 
La bionda dipendente dell'unità di crisi della Farnesina è la numero 1; Marco, impiegato ministeriale di giorno e strip-man di notte, lunghi boccoli e fisico da culturista, il 15; la cronista di Panorama il numero 3. Con quei cartellini appuntati sui vestiti, ognuno con nome e numero di riconoscimento, la prima impressione è un po' da saldi di fine stagione.

Pochi minuti al fischio d'inizio dello «speed date», l'appuntamento veloce, ultimissima giocosa trovata per single alla ricerca dell'anima gemella: 3 minuti per annusarsi, indagare su curriculum sentimentale, lavoro e inevitabile segno zodiacale. Teatro: il Bar-bar, modaiolo locale romano che risolleva in parte l'imbarazzata atmosfera iniziale. Maurizio, giacca e cravatta, ministeriale appena trasferito dalla Calabria in cerca di nuove amicizie femminili, sceglie la collaudata strada del complimento: «Hai dei bellissimi occhi azzurri, mi ricordano quelli di mia madre, morta 8 anni fa».
Tocco ferro e lo boccio senza pietà, con un no sulla scheda: un voto segretissimo, stile nomination del Grande fratello. Stessa sorte tocca a Emilio, soprabito di pelle lungo fino ai piedi, chili di gel nei capelli, rappresentante e musicista. Poco serio: non cerca storie importanti, avverte, «perché le donne sono esseri meravigliosi fino a quando non ti si attaccano addosso».

Inventati due anni fa a Los Angeles da un rabbino che voleva sistemare rapidamente scapoli e zitelle della comunità ebraica, negli Usa gli speed date sono oggi disinvoltissimi rituali che si compiono in luoghi di incontro per i single.
Un gruppo sociale e un'appetitosissima fetta di mercato che alla difficoltà di socializzazione metropolitana e al poco tempo che le carriere concedono agli incontri, a New York e dintorni ha ovviato anche con i siti dedicati (8 milioni gli iscritti a match.com, il più importante), i single bar per la sera, i dating café per il caffè del mattino.

E perfino con la metropolitana: i primi vagoni della linea F sono dedicati ai single, iniziativa congiunta dell'azienda dei trasporti e dell'associazione For better underground living. I 5 milioni di single italiani (nella fascia tra i 25 e i 44 anni gli uomini sono 200 mila più delle donne) stanno invece velocemente superando pregiudizi e imbarazzi del mettersi sul mercato. Li aiuta Giuseppe Gambardella, 33 anni, insegnante d'inglese «felicemente sposato», per usare una tipica definizione di Bridget Jones, due figli: accanto a specialisti come gli animatori del sito vitadasingle.net, Gambardella è tra quelli che si è accaparrato il business dello speed date, con serate per le diverse fasce d'età, dai vent'anni in su. Per lui, giura, si tratta essenzialmente di una «missione sociale». Attraverso due siti, www.200secondi.com e speeddate.it, raccoglie le iscrizioni alle serate: 20 euro a testa. Tutte rigorosamente in locali trendy: il 27 marzo si gioca allo Zelig di Bologna, il 31 al torinese Lobelix café, il 3 aprile al napoletano Camarillo Brillo.

Il 5 marzo scorso a Roma al Bar-bar, e il 10 a Milano al That's amore alla serata riservata agli over 30, dove si sono infiltrati croniste e fotografi di Panorama, c'erano una quarantina di single. Le donne a gruppetti di due o tre, gli uomini soprattutto da soli, parecchio intimiditi: insegnanti, consulenti aziendali, formatori professionali, avvocati, segretarie. Qualcuno (riconoscibile da giacca e cravatta in stile giorno delle nozze) spera di accasarsi una volta per tutte, la maggior parte assicura di essere semplicemente incuriosito dal gioco. Per tutti, numero, foglietto con le istruzioni, cartoncino del gradimento per votare con un sì o con un no (ci penserà l'organizzatore a comunicare, 48 ore dopo, i risultati e gli indirizzi email relativi ai sì reciproci).
C'è anche una scheda per prendere appunti, considerando la facilità di confondersi esaminando 20 persone in 4 mila secondi: i patiti degli incroci astrali ci scrivono il segno zodiacale, i pragmatici la professione, gli esteti le caratteristiche fisiche, occhi verdi, barba, perfino «doppio mento». Il cavalleresco regolamento recita: «Le donne resteranno sedute ai tavolini con i numeri corrispondenti al proprio numero identificativo. Gli uomini, dopo i 200 secondi, scaleranno di un posto».


Approcci rapidi scattati alla serata "Speed Date" di Milano


A far rispettare i tempi pensa Gambardella, munito di fischietto. A Milano le tecniche di seduzione sono variegatissime. Antonio propina a tutte un racconto che sembra imparato a memoria: «Sono architetto, mi piacciono la bellezza e l'arte. E questa è la parte più noiosa di me. Adesso ti racconto il resto: sono un avventuriero, un sognatore». Lo supera un James Dean in versione comasca: «Vivo in una capanna sul lago. Mi piace uscire alla sera, veleggiare verso il tramonto con una bottiglia di champagne gelato e due bicchieri. Uno per me e uno per chi sceglie di seguirmi».
Una bruna seduta nell'angolo confessa a tutti che le piace avere «più partner contemporaneamente nello stesso letto». Al Bar-bar romano la numero 4 è
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