Zanzibar, un paradiso che profuma di spezie

07 Set 2012 Guide Di Viaggio comunicazione

Single alla scoperta dell’esotico

Pochi scoprono Zanzibar, maggiore delle isole dell’arcipelago della Tanzania, senza concedersi un incontro ravvicinato con le meravigliose barriere coralline che cingono le isole. Perfetti come pochi altri posti nel mondo per le immersioni e lo snorkeling, i fondali dell’arcipelago regalano la vista di tantissimi pesci colorati. Inoltre chi vuole oziare, rilassarsi e riposarsi troverà il suo habitat ideale nelle bianchissime spiagge ombreggiate da verdi palmeti.

Ottimo anche il cibo, soprattutto il pesce, cucinato dalle popolazioni locali in così tanti modi che i giorni di vacanza non basteranno per assaggiarli tutti. E quando si sarà stanchi di tutto ciò che ha sapore di mare, concedetevi un tour nel mercato delle spezie. L’arcipelago produce ancora chiodi di garofano, pepe nero, cardamomo, cannella, noce moscata, frutto dell’albero del pane, zenzero e vaniglia.

Affascinante è anche l’architettura tipica zanzibarina: divertente sarà girovagare per la vecchia Stone Town, ammirando fra gli edifici in stile arabo, africano e coloniale.

Le spiagge

Numerose sono le splendide spiagge che Zanzibar regalerà al visitatore. Fra tutte la Penisola di Kigomasha, nell’angolo nord-occidentale di Pemba, giustifica una gita particolare. Fra le più belle spiagge ricordiamo Vumawimbi, sul lato orientale della penisola. Tutti gli stereotipi su Zanzibar che vedono un lungo arco di sabbia bianca orlata da acque color turchese e palme, diventeranno realtà.

Pemba regala anche altre località di mare, da non perdere è l’angolo nord-orientale, costellato di foreste, sperduti villaggi e spiagge. Fra queste ricordiamo la bellissima spiaggia di Mbuyuni, caratterizzata da alcune interessanti formazioni rocciose scolpite dall’acqua.

Isola di Zanzibar

Regina dell’arcipelago, l’Isola di Zanzibar diventerà l’Africa dei vostri sogni, incantandovi.

Situata sul lato occidentale dell’isola, la città di Stone Town è un posto seducente dove trascorrere un caratteristico pomeriggio. Designata patrimonio dell’Unesco, la città offre molte tracce del passato dell’isola. Girovagando per i vicoli, resterete affascinati di fronte a palazzi dai portali intagliati, alle architetture coloniali inframmezzate da case fatiscenti, moschee e chiese. Tutto questo fra polvere, odore di spezie e motorini rombanti.

Da visitare a Stone Town è sicuramente l’elegante Beit el-Ajaib (Il Palazzo delle Meraviglie), residenza del sultano e delle sue mille concubine fino al 1964.

Le spezie

Zanzibar è conosciuta come l’isola delle Spezie e Porta d’Africa: definizioni che rendono conto della storia dell’isola, legata da centinaia di anni ai commerci verso l’Oceano Indiano. Un modo originale per andare alla scoperta della regione sono le passeggiate lungo le coltivazioni di spezie ed erbe aromatiche: dalla vaniglia al chiodo di garofano, dalla cannella allo zafferano, dalla curcuma al pepe. Questi e molti altri sono i profumi che si respirano sull’isola. Il commercio delle spezie è a tutt’oggi una delle principali attività economiche dell’arcipelago.

Le tartarughe marine

Nella zona sud-occidentale dell’Isola di Zanzibar, vicino a Fumba a ovest e a Unguja Ukuu a est, si trova Menai Bay: un’area di riproduzione delle tartarughe marine. Ideale per una passeggiata alla scoperta di questi mammiferi centenari, Menay Bay è anche un luogo perfetto per lo snorkeling; regala infatti fondali invidiabili da scoprire facilmente restando a pelo d’acqua.

Anche Prison Island, isola minore dell’arcipelago zanzibarino, è casa di un centinaio di affascinanti e simpatiche tartarughe giganti di terra provenienti dalle Seychelles. Si pensa che alcuni degli esemplari presenti sull’isola abbiano oltre 200 anni di età.

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