Tour Puglia: l’unico vero peccato è l’infelicità

11 Ago 2021 Diari di viaggio @dmin

Di Paolo

Sono arrivato all’aeroporto di Bari alle 10:30, in netto anticipo rispetto alle 15:00, ora limite per la raccolta degli Speeders vaganti. In realtà non sono stato l’unico a essere così precoce: anche Vanessa e Anna, giunte in auto dalla Sicilia, sono arrivate prematuramente e prontamente dirottate verso Santo Spirito (ridente cittadina balneare del barese) dalla Tour Leader Veronica (d’ora in poi Vicky) raggiunta telefonicamente dalle suddette fanciulle, che le hanno chiesto consiglio su un posto dove mangiare qualcosa per ingannare l’attesa, ignare della quantità (e qualità) di cibo che le avrebbe attese nei giorni successivi. Anche io ho ingannato l’attesa con un calzone e una “Birrozza” Salentina, rimanendo piacevolmente sorpreso del fatto che il taglio minimo della bottiglietta di birra fosse 50 cl, anziché i consueti 33 cl… la vacanza si preannunciava interessante.

Vicky, resasi conto che gli Speeders aeroportuali sarebbero arrivati tutti prima di quelli Stazionari (cioè che sarebbero arrivati alla Stazione Ferroviaria), decide di passare prima all’aeroporto, avvisando il pullman di raccolta del cambio di programma, e facendo guadagnare così al gruppo una quarantina di minuti. Il gruppo ringrazia sentitamente. Verso le 13:30, Paolo e Vicky si incontrano per primi all’aeroporto e in memoria dei tempi andati, essendo vecchi amici (e non amici vecchi), decidono di guardare da vicino, dalla parte interna, due fondi di bottiglia di peroncino…sempre per ingannare l’attesa.

Alle 14:08 Vicky è appena fuori le porte dell’aeroporto con la sua valigia gialla e il cartello Speed per farsi riconoscere. Ben presto arrivano Claudia e Silvia e poi Vanessa e Anna in fase digestiva da Santo Spirito. Vicky le ragguaglia sul prossimo arrivo del pullman “Maschio Bus” (in realtà Maraschio Bus, ma Vicky lo ha ribattezzato come Maschio Bus e così rimarrà per il resto della vacanza) pilotato da Vito cui Vicky non lesina complimenti aizzando le fanciulle a fare altrettanto. 

Alle ore 14:55, giunto il Maschio Bus di Vito, si parte alla volta della stazione per raccattare il resto del gruppo. Solo Manuela raggiungerà l’albergo Tenuta Monacelle in serata per proprio conto.

Arrivati alla stazione si caricano Antonio, Sandro (vecchie conoscenze di Vicky), Nicola, Adele, Fabiola e Giusy. Terminati presentazioni per i nuovi e abbracci per le vecchie conoscenze, Vicky invita tutti a salire sul Maschio Bus e si appresta a fare la conta.

Durante il viaggio verso Tenuta Monacelle, Vicky al microfono del Maschio Bus, rende noti gli accoppiamenti nelle camere – Antonio e Lisa – e sogghigna divertita – Lisa?! Chi è Lisa? – chiede prontamente Antonio con il suo accento calabro – No Lisa non c’è – replica sorridendo Vicky. Da quel momento, comunque, Lisa è diventata l’amica immaginaria di Antonio che lo accompagnerà per il resto della vacanza. I reali accoppiamenti delle camere sono: Antonio e Lisa … ehm scusate, Antonio e Nicola, Paolo e Sandro, Claudia e Silvia, Anna e Vanessa, Adele e Fabiola, Vicky e Manuela, Giusy in singola. Si prosegue con l’illustrazione del programma di viaggio con dovizia di particolari sulla parte enogastronomica: si è capito che il capocollo e la burratina sono ingredienti fondamentali della dieta ingrassante pugliese.

Finita l’illustrazione, Vicky chiude l’intervento con il suo motto “Ricordatevi che l’unico vero peccato è l’infelicità” e che continuerà a tenere il gruppo informato sul programma step by step con i broadcast di whatsapp (quanto le piacciono).

Alle 16:55 si arriva a Tenuta Monacelle e si prende possesso delle camere. Le camere sono dislocate in masserie sparse in un’ampia pineta. Ogni masseria contiene più camere. Nella parte bassa in un avvallamento si trova la piscina, mentre dall’altra parte è situato il ristorante e la sala/giardino per la colazione.

Alle 18:00, all’ aperitivo di benvenuto nel giardino della colazione, Antonio, Nicola e Sandro vi giungono dopo aver perlustrato la piscina e raccontano di aver scambiato una per Vicky chiamandola ad alta voce, ma non era lei. Il prosecco rosa scende giù dai gargarozzi, mentre si decide per le escursioni: tutte per tutti. Alla fine ci rendiamo conto di aver finito due bottiglie di prosecco! Quando Vito arriva con il suo Maschio Bus si parte alla volta di Monopoli per la cena a La Dolce Vita. Si crapula per bene con antipasti di mare, pomodori e capocollo, paccheri all’astice blu sbucati dall’interno di una specie di torta, un po’ come la cacio e pepe nella forma di parmigiano e un pesce spada alla norma. Il tutto innaffiato da tanto vino bianco.

Finito il lauto pasto, si passeggia tutti insieme per le vie di Monopoli, travolti da ondate di calore dei muri ancora roventi, si cerca refrigerio rallentando il passo nelle vie dove soffia una piacevole brezza e dove è possibile godere della vista di una splendida luna che fa brillare le chete acque in riva a Monopoli.

Lungo la passeggiata Vicky comincia ad indicarmi le case di suo gradimento da comprare. “La vedi quella? La prendi?” e io “Si adesso me lo segno”. Questo siparietto ha suscitato la curiosità soprattutto delle fanciulle, alimenta dal “Paolo segna” di Vicky ogni qual volta, anche nei giorni seguenti, un casa di un certo stile cadeva nel suo campo visivo. Girando intorno al castello abbiamo anche incontrato un pianista che suonava il pianoforte sotto la luna e, con il sottofondo dello sciabordio del mare, io e Vicky abbiamo ballato per un attimo assieme. 

Alle 23:00 il Maschio Bus pilotato da Vito ci ha riportato alla Tenuta Monacelle dove ci siamo intrattenuti al bar per fare la conoscenza di Manuela, finalmente giunta a destinazione. Solo Anna e Vanessa preferiscono andare direttamente a dar riposo alle membra. Vicky chiama il barman per le ordinazioni e amari per tutti per chiudere la giornata in bellezza! 

25/07/2021

Dopo colazione appuntamento alle 9:55 in reception, tutti costumati, per salire sul Maschio Bus: direzione Bari per far visita alla città vecchia. La guida “Scamarcio” (lo chiameremo così come una delle fanciulle ha fatto notando una somiglianza) attende il gruppo. Le fanciulle erano state avvisate da Vicky sull’avvenenza della guida ed effettivamente ne restano piacevolmente impressionate anche per via del suo modo di esporre i fatti con un simpatico intercalare barese come il suo “Meh…Shamanin!” per sollecitare il gruppo a muoversi una volta sceso dal Maschio Bus. Prima di iniziare il tour, ci siamo soffermati un momento nella piazza all’ingresso del centro storico che costituisce una vera e propria città nella città come spiega egregiamente Scamarcio. Prima di addentrarci nelle stradine baresi, Vicky chiede ed ottiene una sosta caffè a un bar della piazza, dove Antonio viene – senza mezzi termini – rimorchiato dalla barista.

Prima tappa: Basilica di San Nicola. Qui Scamarcio ricorda alle fanciulle di chiedere di essere maritate visto che la leggenda attribuisce a San Nicola il potere di esaudire tale desiderio, poi rivolgendosi a me: “Ho detto le donne, per i maschietti non resta che Lourdes!” 

Ci siamo poi diretti verso le cattedrale percorrendo la famosa strada dove ci sono le donne che fanno le orecchiette a mano. Finita la visione folkloristica, Vicky ci ha lasciati liberi di disperderci nelle viuzze dandoci appuntamento alle ore 13:10 alla Basilica di San Nicola per andare a pranzo. Paolo, Nicola, Antonio e Sandro vista la calura, snobbano i giri per bancarelle e si dirigono subito, a passo spedito, sulle scalinate all’ingresso della Basilica per godere dell’ombra e del gradevole venticello. Saranno presto raggiunti dagli altri, Vicky e Scamarcio inclusi. Dopo qualche foto di gruppo, salutiamo la nostra guida e ci dirigiamo verso ilristorante “In Vino Veritas”: il suo nome è tutto un programma e, infatti, non ha deluso le nostre aspettative. Antipasti a non finire: panzerottini, mozzarelle, melanzane, polpette, salsicce, bombette, capocollo. Io, posizionato strategicamente in mezzo al tavolo con una fila di donne alla mia destra e una fila di donne alla mia sinistra, ho finito col ripulire i piatti degli antipasti, il tutto innaffiato da ben quattro bottiglie di buon rosato. Naturalmente finiti gli antipasti, quando eravamo già tutti satolli, è arrivato il primo orecchiette con burratina e pomodorini .

Il gruppo ormai nutrito ha atteso l’arrivo del Maschio Bus all’ombra del teatro per sottrarsi alla canicola. Poco poco le 15:00, freschi grazie all’ condizionata del Maschio Bus, ci siamo diretti tutti verso la prossima tappa: Polignano a Mare.

A Polignano si procede tra le viuzze bianche che si aprono improvvisamente su squarci a strapiombo sul mare e angoli dove campeggiano scritte più o meno poetiche. Alle 17:30 circa, Vicky lascia libero chi volesse di andare a farsi il bagno nella spiaggia del paese. Vanno tutti tranne me che resto a sorseggiare un mojito con Vicky  che esclama: “A te il bagno non te lo faccio fa manco domani pomeriggio alle 5 con tutto quello che te sei magnato, annamose a fa un mojito”.

Il programma per la cena sarebbe stato quello di prendere il famoso  panino al polpo da “Pescaria”, ma visto che tutti eravamo ancora molto sazi abbiamo preferito il piano B: qualcuno non ha rinunciato al panino a portar via da mangiare,  a Tenuta Monacelle, altri hanno optato per un’insalata da consumare al ristorante dell’albergo mentre io, evitando roba solida, già pregustavo una bella birra fresca. Alle 19:00 abbiamo fatto ritorno in albergo.

Al bar dell’albergo, all’aperto con i divanetti sotto una tenda, mi sono presentato con il mio altoparlante Bluetooth luminoso per avere un po’ di musica di sottofondo, mentre man mano arrivavano tutti gli altri. Mentre le ombre della sera scendevano su Tenuta Monacelle i discorsi soprattutto tra Claudia e Antonio si facevano sempre più fitti. Poco a poco le fanciulle, ad una ad una, cedono alle lusinghe di Morfeo. Rimane solo Vicky con i maschietti del gruppo e troviamo anche un attimo per improvvisare una salsa prima di andare a letto. 

26/07/2021

Alle 8:45 si parte per Alberobello, dove ci attende la guida. Dopo una passeggiata non brevissima dal parcheggio del Maschio Bus fino all’ingresso di Alberobello sotto il sole già cocente, siamo arrivati in una piazzetta ombreggiata appena all’ingresso di Alberobello dove la guida – che chiameremo il Regista – ha iniziato dare una spiegazione delle origini di Alberobello in modo sceneggiato prendendo come protagonisti gli avventori del gruppo:  Antonio si è ritrovato a fare il contadino che costruisce trulli a tutto spiano e Nicola il Conte di Conversano intento a far rispettare lo ius primae noctis, io e Anna siamo invece una coppia di sposi cui la moglie viene rapita per il succitato diritto. Io secondo la narrazione mi sarei vendicato cavando un occhio al Conte Nicola e Sandro, galoppino del Conte, mi avrebbe scannato vivo depositando la mia pelle su una panchina.

Durante la visita tra i trulli Nicola sfoggia la sua abilità di fotografo mentre alla fine  Vicky, come di consueto, lascia libertà al gruppo dando appuntamento alle 11:40 al “teatro dove tutto è iniziato” (cioè alla piazzetta dove il Regista ha fatto sceneggiare il gruppo), scrivendolo naturalmente su Broadcast whatsapp.

Il gruppo, nonostante la libertà resta pressoché compatto abbeverandosi ad una fontanella prima e rifugiandosi in un parco all’ombra dei pini. Seduti su una panchina mentre Nicola è intento a fare servizi fotografici a Vanessa, Anna, Adele, Fabiola, Manuela e Giusy che si copre il viso, Sandro racconta storie sulle sue relazioni passate allungando il brodo e Giusy che lo stava guardando sintetizza ponendo termine al panegirico, con un secco “ Questo perché non voleva lei” con accento partenopeo. Insomma forse la frase non era esattamente questa ma ha comunque suscitato la mia approvazione: “È sempre così: se lui ci prova e a lei non piace, lui è un maniaco. Se lui non ci prova e a lei piace, lui è gay. Se lui non ci prova e a lei non piace, lui è un amico. Se lui ci prova e a lei piace… tutto apposto”.

Puntualissimi all’appuntamento a “teatro”, ci siamo diretti verso il Maschio Bus mentre sembrava che echeggiassero le note di Ennio Morricone di “Il buono, il brutto e il cattivo” viste le temperature estremamente calde.

Saliti sul Maschio Bus, ci siamo spostati verso il Caseificio, dove abbiamo osservato l’artista della mozzarella mentre creava elefantini e altri oggetti tutti di mozzarella dopo una dimostrazione dal vivo. Il gruppo ha dovuto indossare cuffie e copriscarpe per entrare nella sala generatrice di mozzarelle. Tranne io che ho indossato solo i copri scarpe, in quanto la Signora del caseificio guardandolo in testa ha affermato sicura – No a te non c’è bisogno – La stessa scena con le stesse parole si ripeterà qualche ora dopo alla piscina di Tenuta Monacelle, ma ci torneremo dopo. Alla dimostrazione mozzarellifica, l’artista della mozzarella invita qualcuno del gruppo a provare a fare una mozzarella con una forma di suo gradimento. Nicola si presta all’esperimento tentando di creare una mozzarella a forma di laccio di scarpe allacciato. Ovviamente non si è solo guardato, ma si sono anche mangiate le mozzarelle appena fatte. Terminata la visita istruttiva si è passati nella sala da pranzo dove una lunga tavola imbandita ci aspettava.

Cominciano a giungere a ripetizione e a ritmo serrato capocollo, burratine, trecce, fior di latte, zucchine, melanzane, peperoni, formaggi di vario genere, focacce bianche e non, parmigiana ecc. ecc. I piatti stentano a svuotarsi per la velocità di arrivo delle portate successive. Il vino rosso della casa (molto buono) contenuto in caraffe misure da 1 litro scorre a fiumi. La Signora del Caseificio smette di far continuare a portare cibo solo alla richiesta di pietà dei commensali raccolta da Vicky.

Terminata la mega mangiata si risale sul Maschio Bus diretti alla Grotta del Trullo. È una grotta carsica parente di quelle di Castellana, ma che si trova ad una profondità molto più prossima alla superficie. C’è un geologo guida che conduce il gruppo nella grotta e lo accultura su di essa. Suscita molta curiosità una stalattite di forma particolare evidenziata in particolar modo da Antonio.

Finita la visita si torna con il Maschio Bus a Tenuta Monacelle per un po’ di relax in piscina prima dell’aperitivo rinforzato presso un vigneto di Locorotondo. Grazie ad un po’ di musica di sottofondo io e Vanessa abbiamo improvvisato balli caraibici (salsa e bachata) sull’erba a bordo piscina in prossimità di un gazebo sofà. Anche la Kizomba viene provata dai due. Nicole pure si aggiunge alle danze con Vanessa, mentre Vicky si lascia convincere ad eseguire un massaggio plantare che la scombussolerà un po’ fisicamente (ma era stata avvisata dall’esecutore).

Alle 19:25 si sale sul Maschio Bus per andare a Locorotondo. Il vigneto è sul lato di una collina ed e perciò fatto a terrazze. Su una di questa c’è un tavolino basso con delle balle di fieno avvolte in un telo per sedersi. Si gode un’ottima vista col tramonto e la brezza che accarezza i visi e l’arrivo delle 6 bottiglie di vino, 3 di bianco Minutolo e 3 di rosso Primitivo, è accolto con tripudio. Naturalmente arriva anche capocollo, formaggi, focacce, mozzarelle, e orecchiette. Finita la mangiata e la bevuta, i più optano per una passeggiata digestiva nei vicoli di Locorotondo mentre Sandro, Adele, Fabiola e Giusy rimangono sulle balle di fieno mentre si odono risate (soprattutto di Sandro molto riconoscibile). Gli altri girano per la piazza centrale di Locorotondo. Alle 23:00 si è sul Maschio Bus per rientrare a Tenuta Monacelle per concludere la serata al consueto bar all’aperto con sofà e tenda di copertura.

Tutti al bar con un po’ di musica e amari per riladsarsi prima di andare a letto, ballando sulle note di “Welcome to the Party”. Vicky dopo un po’ saluta il gruppo e la serata continua con me, Vanessa e Nicola che impartiamo ii primi rudimenti di salsa, bachata e anche Kizomba agli altri. 

27/07/2021

Alle 8:15 circa si fa colazione. È l’ultima giornata con alloggio a Tenuta Monacelle e questa cosa fa pensare tristemente a qualcuno che la vacanza sta passando sebbene ne manchi ancora più di metà, Giusy infatti con la tazzina di caffè in mano alza lo sguardo e scuotendo la testa lentamente, come si fa quando si dice no, con le estremità esterne degli occhi rivolte verso il basso dandole un’espressione da faccetta triste, esclama con accento partenopeo – Io non voglio più tornà! – Alle 9:25 si sale sul Maschio Bus per dirigersi a Torre Guaceto esattamente al Guna Beach per giornata di relax al mare.

Uno stabilimento di classe con ombrelloni e lettini su un bel prato di erba, bar e ristorante e accesso al mare con una scaletta verso il bagnasciuga da dove si accede all’acqua cristallina. La giornata trascorre tranquilla e rilassata fino alle 16:30 ora in cui si risale sul Maschio Bus per tornare a Tenuta Monacelle giusto il tempo per una doccia prima di partire per Ostuni alle 18:45 dove il gruppo cenerà al ristorante “Il posto a fianco”. Il gruppo è alloggiato in una sala privata distribuiti su 3 tavoli, per degustare antipasti e poi un primo piatto: chi orecchiette con salsicce e pomodorini, chi risotto con pesce. Ovviamente non mancano Spritz, vino bianco o birra. Dopo cena giro per Ostuni con tappa alla piazza dove campeggia la statua di sant’Oronzo. La serata termina con un giro di bevute per poi far ritorno per l’ultima notte a Tenuta Monacelle.

28/07/202

Caricati i bagagli sul Maschio Bus, eseguito il check out, si lascia tenuta Monacelle tutti costumati alla volta dei Laghi Alimini dove il gruppo trascorrerà una giornata di mare prima di andare a Lecce a prendere possesso del nuovo albergo Hotel delle Palme.

Si parte verso le 9:00 e si arriva allo stabilimento Balneare Beach ai Laghi Alimini, verso le 11:00. Preso possesso di ombrelloni e lettini, con la spiaggia stracolma, il gruppo si tuffa in acqua per sfuggire all’infernale canicola. L’acqua è un piacere e si resta a mollo il più possibile. 

Nelle ore più calde troviamo rifugio all’ombra dei tavolini del bar-ristorante con la scusa di mangiare e bere qualcosa. Ritornati sulla spiaggia, un gruppetto si prepara per il bananone, per l’esattezza Vicky, Vito, Sandro, Antonio, Nicola e Manuela. Al ritorno Vicky ha i crampi al pancino dalle risate causate dall’urlo di battaglia di Antonio lanciato a squarciagola durante il bananone in azione. Alle 18:15 si risale sul Maschio Bus facendo rotta su Lecce per fare il check in all’hotel delle Palme, dove siamo entrati ballando tutti assieme. 

Alle ore 21:00 tutti pronti per la cena al ristorante Aretè accompagnati da NCC Bradley (così l’ha battezzato Vicky). Altra mangiata straordinaria con un infinità non numerabile di antipasti seguiti da un primo o un secondo quando erano ormai tutti satolli. La cena termina con un giro di amari. Durante il tragitto di ritorno Manuela siede vicino al conducente Bradley e vorrebbe che il viaggio durasse molto di più. 

Giunti in hotel Vicky dà appuntamento alle 23:45 in reception per chi volesse fare una passeggiata in centro a Lecce a pochi passi dall’hotel. Si cammina abbastanza rapidamente nelle vie del centro di Lecce. La serata si è conclusa con un fcocktail nel bar della piazza. 

29/07/2021

Colazione tra le 8:00 e 8:45, Giusy sempre – Io non voglio tornà – alle 9:30 appuntamento in reception con la guida il Regista per giro di Lecce. Questa volta ha evitato lo sceneggiato live con i membri del gruppo. Finito il giro a Lecce, tempo di mettersi il costume e si parte sul Maschio Bus verso Gallipoli. Sarà l’ultimo viaggio con Vito che il giorno dopo sarebbe stato dirottato in pianura padana. In sua sostituzione sarebbe arrivato Andrea con un altro Maschio Bus. Si giunge ad uno stabilimento balneare dì Gallipoli poco prima di mezzogiorno, alle fresche ore del mattino per così dire. Sistemati su ombrelloni e lettini si cerca refrigerio in acqua. Il bar dello stabilimento è chiuso (punizione della polizia locale per eccessivo assembramento nei giorni precedenti), Vicky aveva avvisato il gruppo di ciò, che comunque compatto ha deciso di andare lo stesso in quello stabilimento, rassicurati dalla presenza di un supermercato Coop nelle vicinanze dove ci siamo procacciati panini e birre per un pranzo leggero. 

Qualcuno ha consumato il panino all’ombra del bar chiuso approfittando anche di un tavolino, mentre Claudia ha usato la stessa location come ufficio per i piani astrali ai componenti del gruppo. In verità è da quando è iniziata la vacanza che li fa a chi glielo ha chiesto, roba che si sarebbe fatta la vacanza gratis se si fosse fatta pagare.

Alle 18:00 si va via dalla spiaggia per andare al centro di Gallipoli dove è previsto aperitivo alle 19:30 presso Ammiraglia. Giunti a Gallipoli, Vicky lascia libero il gruppo di girare prima dell’apericena. Io, Sandro, Adele e Giusy preferiamo girare intorno alla strada perimetrale che affaccia sul mare anziché infilarci nei vicoli presumibilmente poco arieggiati, in cerca di un pre aperitivo. Giungiamo in un posto carino e fresco con affaccio sul mare, vorremmo accomodarci ma il barman dice che è ancora chiuso e avrebbe aperto alle 19:00. Stavamo per andarcene quando Giusy, sentendo un accento a lei familiare, in qualche modo lo convince e finalmente riusciamo a sederci. Buon apericena alle 19:30 all’Ammiraglia, finito il quale si dirigono al Maschio Bus per partire alle 21:00 verso Lecce.

Alle 21:30 circa, mentre si sta tornando a Lecce, Paolo accende la palla magica sul Maschio Bus dandogli un tocco psichedelico. Giunti in hotel a Lecce tutti salutano affettuosamente Vito e Vicky dà appuntamento alle 22:30 in reception per una Lecce by night. Passeggiata alla ricerca di una pasticceria per pasticciotto e gelato prima, e cocktails di fine serata poi.

30/07/2021

Alle ore 9:00, colazionati e costumati, si parte con il nuovo Maschio Bus pilotato da Andrea per Castro Marina dove una barca attende il gruppo per la gita di giornata. Una volta a bordo, il capitano ci illustra brevemente il tragitto, sottolineando simpaticamente che il mare da quelle parti di solito non è così calmo e che questo succede solo quando c’è Vicky con uno dei suoi gruppi. 

La barca risale la costa verso Nord fino ad Otranto, lungo il percorso numerose fermate per bagni in acque fresche e cristalline. Pranzo in barca a base di insalata di mare e pasta fredda e friselle a concludere. Tornati in porto nel pomeriggio inoltrato, si sale sul Maschio Bus di Andrea direzione Otranto. Depositati a Otranto vicino alla ruota da luna park, breve sosta bagno-birra-caffè, quindi ci si addentra in un giro per le strade di Otranto. Ricompattato il gruppo si ritorna al Maschio Bus all’orario stabilito per il rientro a Lecce.

Cena alla pizzeria vicino l’albergo (hanno anche le pizze con pasta di canapa), quindi bevuta finale ad un bar lì vicino. Sandro chiede una caipiroska alla fragola, la cameriera torna poco dopo dicendo che non hanno la fragola ma ci può mettere il “passion fruit” con pronuncia marcata (“pescion fruit”), Sandro, terrorizzato – No! Il pesce No! –

31/07/2021

La vacanza purtroppo è finita. Alle 8:45 si sale sul Maschio Bus direzione Bari, tranne Antonio che andrà via da Lecce per conto suo e viene affettuosamente salutato da tutti. Un po’ di tristezza aleggia durante il tragitto misto alla consapevolezza di aver conosciuto belle persone e di aver passato una vacanza fantastica. Io utilizzo il tempo di viaggio per montare un video con le foto della prima parte della vacanza da mandare a tutti via whatsapp. 

Giunti alla Stazione ferroviaria di Bari, Vicky prende il microfono e dice – Aspettate un attimo a scendere che adesso vi pomicio tutti – man mano che Sandro, Adele, Fabiola, Nicola e Giusy passano nel corridoio del Maschio Bus si abbracciano affettuosamente con chi scenderà all’aeroporto di Bari. All’aeroporto seconda tranche di adii sempre con abbracci affettuosi. Siamo stati bene e non vediamo l’ora di incontrarci magari per una prossima meta, tutti insieme.

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