Diario di un’Epifania in Kenya

09 Feb 2014 Diari Riccobono

La tour leader Chantal ci parla della sua Africa

Ed eccoci nel meraviglioso scenario di Watamu, immersi nella natura più incontaminata tra acque cristalline e vegetazione rigogliosa! Arrivati ala villaggio un po’ sottosopra e accaldati, di comune accordo ci siamo presi una giornata di relax totale per riprenderci dal lungo viaggio… e così, dopo un giorno di riposo, tutti pronti per la prima delle escursioni: il safari blu! Questo safari si svolge in barca: una rilassante gita verso un posto denominato “Sardegna 2” dove abbiamo potuto tuffarci nelle acque cristalline dell’atollo, il tutto condito da un po’ di snorkeling e tante chiacchiere aspettando l ora di pranzo per mangiare delle deliziose aragoste cucinate davanti ai nostri occhi proprio nel bel mezzo dell’Oceano Indiano! Un po’ di relax e ritorno verso l’hotel.

Serata giochi in villaggio con protagonista una nostra “speedina” che ci ha fatto sognare con i suoi canti e i suoi balli sexy pur di accaparrarsi lo scettro di “Miss Jumbo”. Tutti a letto presto perché domani si parte alle 5 di mattina alla volta del safari nella savana all’interno del parco Tzavo East.

Il giorno dopo siamo in 10, suddivisi in 2 pulmini, e nel mio tra l’altro vedo nascere un amore… e sono davvero super felice per loro! Ma veniamo alle cose serie: gli animali. Li abbiamo visti quasi tutti, addirittura una famiglia di 10 leoni! Dopo una cena a base di pasta e fagioli (molto strana in mezzo alla savana!) passiamo la notte in un posto incantevole dormendo all’interno di tende allestite proprio in mezzo alla savana; per fortuna che ci sono i guerrieri Masai che vegliano su di noi per tutta la notte!

E poi altra emozione all’orfanotrofio di Mambrui che grazie alla signora Piera, fondatrice dello stesso, da tantissimi anni permette di aiutare tanti ragazzini e bambini africani. Tra lacrime di commozione, baci e abbracci con i bimbi, la giornata finisce e noi ritorniamo con un po’di tristezza nel nostro villaggio…

 Ma è ora di ritornarsene in Italia portando con noi un bagaglio di emozioni non indifferente…

Chantal

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