Diario di un viaggio relax

02 Nov 2013 Diari Riccobono

Il Tour Leader Gabriele ci racconta il weekend a Montegrotto Terme

A Montegrotto ci arrivi, e ti pare che sia un paesello normale di quelli nordici, un po’ grigio, strade pulite, casette basse, quattro negozi. Poi ti rendi conto che oltre alle casette basse ed ai quattro negozi ci sono anche le strutture alberghiere. Sai che ci sono le terme, ma non le vedi le terme.

Le vedi solo quando entri nell’albergo: una serie di persone girano con l’accappatoio e le ciabatte, ed hanno quello sguardo rilassato. Un sacco di tedeschi, un buon segno!

Io e Stefano, l’altro tour-leader, ci siamo conosciuti il giorno precedente l’arrivo del gruppo. Era agitato, perché aveva lasciato la sua ragazza: non sopportava che facesse la escort. Fra il dramma ed il surreale, come al solito Speed Vacanze cala in queste situazioni da film. Ed è da film la conoscenza col gruppo, le presentazioni: un terzo delle trenta persone lavorava nel settore farmaceutico!

Venezia e Padova stanno ad uno schioppo, ma il gruppo manifestava una  forte voglia d’immergersi ore ed ore nelle terme. La prima sera ci siamo fatti il bagno nelle piscine termali, tutte per noi, con le candeline a farci compagnia.

I giorni successivi il programma non è cambiato: piscine, grotte termali, bagni turchi, saune e massaggi a go go. Nemmeno la proposta di farci una passeggiata a Venezia ha sradicato la voglia di relax del gruppo, che si rimpinguava di buon cibo al ristorante dell’albergo (pensione completa!).

Al sabato sera però il gruppo non ha rinunciato: quindi passeggiatina con spritz annesso a Padova, e poi ci siamo ficcati in un localino chic con musica tutt’altro che chic: commerciale a go go, e via a ballare scatenati.

Quando poi domenica dopo pranzo riparti, scopri che qualcuno si è quasi innamorato di qualcun altro. Quando ci s’immerge nelle terme e le tensioni calano, anche il cuore si spoglia, evidentemente.

Riparti da Montegrotto e ripassi per quei quattro negozi, li riguardi e pensi: ma tu guarda, e chi se l’aspettava che un paesino così celasse tutta questa bellezza?

Gabriele

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