Un weekend speciale, parola mia!

10 Apr 2013 Diari Riccobono

Diario di viaggio di una Pasqua in Toscana

Questa pagina di diario, voglio scriverla io perché ho proprio bisogno di dire quanto bello è stato passare queste feste con voi.

Non saranno molte, ma sarà difficile capire da che parte si può iniziare a raccontare uno Speed Weekend di Pasqua all’insegna di risi e sorrisi, giri e folclore, passione e cultura, buon cibo e fiumi di bollicine.

Da dove si comincia?

Iniziamo dal primo aperitivo?

Dalla prima serata danzante e canterina che, alla fine, sono stati gli ospiti a mandarci a letto alle 2?

O dal sole, da quell’incredibile sole che, diciamocelo, è uscito dalle nuvole non appena noi siamo usciti dalla bellissima villa storica di eccezionale pregio, per andare a fare una super-camminata fiorentina?

Ah ma è vero.

La passeggiata fiorentina era d’obbligo. Un obbligo morale voluto da Emma e Speed Vacanze per tenerci in forma dopo quell’incredibile pranzo pasquale. No dico, non sono l’unica ancora qui a rimpiangere di non essere riuscita a mangiare tutta la grigliata, vero?

Ma cos’è che ha davvero stretto e chiuso il nodo di questo meraviglioso fine settimana?

L’improvvisata pistoiese con una guida d’eccezione che ha stupito tutti per la bellezza e il mercatino provenzale?

O forse, quei messaggi, unici, che ci dicono “grazie Speed Vacanze, perché dopo 5 viaggi io non sono più solo”, “grazie staff per averci fatto passare questi giorni pieni di gioia e allegria”.

Si sa. Chi fa il nostro lavoro, trae la propria soddisfazione dalle persone e dalla gioia che questi hanno nel passare il tempo con noi.

Ma forse loro non sanno che siamo noi i primi a nutrirci di ciò, dei loro visi sereni, delle risate che si sentono ogni qualvolta si allunghi l’orecchio e del ricordo, quel ricordo che porteranno sempre con loro e che per noi è sempre un buon motivo per caricarci un po’ di più.

Quei saluti finali, ci emozionano sempre, ci fanno sempre dire che sì, li abbiamo coccolati come piace a noi, come ci sentiamo di fare.

E basta poco, un sorriso, un saluto, una sincera stretta di mano per riempirci di emozioni.

Ma io, che alla fine lo dico, ero alla mia prima Speed-esperienza e non esattamente di primo pelo nel settore, mi sono emozionata.

Voltaire lo diceva e io mi sento di ripeterlo: “La vera essenza di un viaggio, non può prescindere dall’incredibile essenza umana che si crea tra le persone”.

A presto…

Evelina

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