5 souvenir da riportare dopo una vacanza

24 Set 2013 Curiosita' Riccobono

Una speciale top five di ricordi di viaggio

Una vacanza è bella, ricordarla spesso lo è ancor di più… e questo è possibile grazie a foto, video e quant'altro possibile da realizzare con apparecchiature tecnologiche; ma anche nell'era del web 2.0 dove foto di viaggio vengono uploadate sui social network in tempo reale, i souvenir restano un must. Ecco una speciale classifica dei classici souvenir più in voga al momento.

Calamita: un evergreen, quello di avere la parete del frigorifero tempestata di magneti rappresentanti ogni angolo del Globo, dalla più piccola città d'arte italiana all'effige dello skyline di New York. E in questa geografia domestica – dove la Thailandia è vicina alla Scozia e Panarea si contende lo spazio con Dubai – un viaggiatore ritrova la propria storia e quella del suoi amici; eh sì, perché il vero collezionatore di calamite non si accontenta dei suoi viaggi, ma cerca, grazie a quelle miniature, di respirare atmosfere vissute da altri.

Ciondolo, orecchini, anelli (per le donne): qualcosa da portare sempre addosso, da abbinare, da sfoggiare in quanto "pezzo unico"; questo pensano le donne single quando scelgono di collezionare uno di questi gioielli. E non si accontentano del pezzo da collezione qualsiasi, pretendono che sul gioiello sia riportato qualcosa che simbolizzi con precisione il paese estero visitato: 

 

l'Occhio di Allah se di ritorno dalla Turchia, un cerchio di Giada che raffigura il cielo se si è stati in India, il quadrifoglio dei Paesi Baschi se si è visitato il nord della Spagna… tutti questi simboli (e, davvero, è possibile trovarne uno per ogni località), poi, sono spesso anche di buon auspicio, e portarli addosso non guasta mai!

Maglietta con il nome della città (per gli uomini): "indossare" un viaggio è qualcosa che gli uomini amano fare, sia per avere qualcosa che non si può trovare al negozio sotto casa, ma anche per cercare spunti di conversazione con l'altro sesso: sei stato a Parigi? … Non si sa mai che tra una chiacchiera e l'altra possa nascere qualcosa!

Cartolina: anche se spesso finiscono dimenticate in un cassetto, anche nell'era del web 2.0 si continuano ad iniviare cartoline; le email con foto allegate non riescono a sostituire questo "classico" e, diciamocelo, molto romantico modo di mandare un pensiero a chi è rimasto a casa. E se è bello inviarle, ancor più bello è riceverle. Un consiglio? Non limitarsi ad un freddo "saluti e baci", meglio un breve flash di un episodio divertente, una poesia in lingua o un sempre bello "non vedo l'ora di rivederti"!

–  Oggetti di artigianato: amati sia dagli uomini sia dalle donne, gli oggetti etnici sono un souvenir forse più dispendioso di quelli elencati in precedenza, ma certamente riescono ad arricchire in maniera unica l'arredamento casalingo. E' consigliabile acquistarne sempre facendo attenzione alla stanza dove si ha intenzione di collocarli: il cattivo gusto è sempre dietro l'angolo ed è giusto che ogni oggetto abbia il suo spazio.

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