Le cinque mosse per far sì che il primo appuntamento sia anche l’ultimo
Il primo giorno di scuola, il primo dente caduto, il primo amore, la prima volta… tutte cose che non si scordano mai (anche se ogni tanto farebbe comodo). E il primo appuntamento? Anche quello ha il suo fascino in quanto crea sempre quel misto di tensione, aspettative e carica adrenalinica. Ma cosa fare se il pensiero, nel corso della serata, è “ma chi me l’ha fatto fare”?
Speed Vacanze, tour operator specializzato in viaggi per single, corre in soccorso dei single che vogliono rimanere tali indicando le 5 scuse più usate, indistintamente tra uomini e donne, per far sì che al primo appuntamento non segua il secondo.
“Sei la persona giusta ma il momento è sbagliato”: con il 42% si aggiudica il titolo di scusa preferita tra i single dai 25 ai 50 anni. Non lascia spazio a repliche, è una frase semplice e diretta riesce sempre a salvare da eventuali richieste di secondi appuntamenti.
“Credo di essere ancora legato al/alla mio/a ex:” è la seconda scusa più usata dal 22% degli intervistati ed ha il potere di spaventare chiunque si avvicini. “La figura mitica e spaventosa dell’Ex riesce a salvare dalle situazioni più incresciose, anche nel corso del primo appuntamento”, sostiene Giuseppe Gambardella, fondatore del portale specializzato in viaggi per single.
“Non resterò a lungo qui in Italia, voglio partire, ho bisogno di cambiare aria”: il 15%  degli intervistati sceglie il viaggio per sottrarsi ad eventuali impegni, ma attenzione alla scelta della meta: nell’era dei viaggi low cost deve essere più lontana possibile, così da non rischiare di essere raggiunti.
“Sono confuso, devo ritrovare me stesso”: le crisi di identità colpiscono il 12% dei single che rinunciano al secondo appuntamento; un solo consiglio: assicuratevi che chi vi sta davanti non sia uno psicologo.
“Vorrei che mia madre vivesse con noi!”: si sa “la mamma è sempre la mamma” e il 9% degli scoppiati intervistati usa lo spauracchio di una suocera in casa come un’arma per spaventare il papabile partner.
“Nonostante spesso ci si trovi ad avere davanti la persona giusta, non per forza si è pronti a rinunciare alla propria condizione di single - afferma Giuseppe Gambardella -  Chi decide di rimanere tale lo fa perché è soddisfatto e appagato della propria vita e convinto che la propria felicità possa dipendere solo da se stesso”.