Portali e giornali sul web sono i mezzi preferiti per tenersi aggiornati e interagire

In un’epoca sempre più segnata dalla velocità, dall’immediatezza e dai social network, l’utente è in grado di ottenere informazioni in tempo reale e anche di poter attingere e verificare le fonti: questo passaggio ha necessariamente mandato in crisi i giornali, un tempo unico mezzo per essere informati.

Speed Vacanze, tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi di gruppo per single, ha chiesto ai suoi utenti come si informano su cosa succede intorno al loro. Quasi tutti hanno confermato di utilizzare portali online, siti dei vari quotidiani e i social network.

“Con l’emergere del fenomeno del citizen journalism, la forma di giornalismo partecipativo che vede il lettore non solo fruitore ma anche produttore di notizie, l’informazione online è diventata un must dei nostri tempi”, afferma Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze.

I portali di news, per il 36% degli utenti Speed Vacanze, sono il mezzo più utilizzato per informarsi, non importa se tramite pc, tablet o  smartphone. Attraverso questi portali web è possibile avere una panoramica generale delle news: dallo sport alla cronaca al gossip.

Per il 29% degli spiriti liberi, i siti web dei vari quotidiani sono la soluzione migliore per ottenere informazioni su quello che succede nel mondo. Con la comodità del web, il lettore può sempre mantenere la fedeltà al giornale preferito, pur sfogliandolo sul web, utilizzandolo indistintamente qualsiasi piattaforma digitale.

Il 20% degli scoppiati preferisce informarsi attraverso i social network: Twitter e Facebook sono i più utilizzati. Infatti, basta un click per avere in tempo reale le notizie del giornalista o della redazione preferiti o anche solo scorrendo la propria bacheca, è facile informarsi su quello che succede nel mondo, magari divertendosi e scoprendo al contempo i fatti privati degli amici.

I blog più famosi e importanti rappresentano la scelta del 10% degli intervistati. Pur essendo a volte faziosi, questi blog forniscono sempre news attendibili.

Il rimanente 5% mantiene un legame con il passato e utilizza la radio per informarsi, anche se lo fa utilizzando il web; le radio in streaming attirano i loro utenti con i programmi radiofonici e sempre più vengono seguite online, anche scaricando i podcast delle trasmissioni.

“Emerge dal sondaggio che gli scoppiati sono smart e preferiscono l’informazione digitalizzata”, conclude Gambardella.