Dolce per lei, robusto per lui: ecco il vino preferito dai single

 

Cibo e vino sono da sempre sinonimo di amicizia e di convivialità, nella storia della letteratura così come in quella della pittura sono molteplici le opere che ritraggono scene di banchetti e di brindisi e, nonostante il passare del tempo e il mutare delle abitudini e dello stile di vita, gli italiani rimangono un popolo amante della buona tavola e del buon vino. La valorizzazione della dimensione culinaria a livello sociale, grazie anche all’azione svolta dai media e da movimenti come Slow Food, si è accompagnata alla diffusione della cultura del bere bene, ovvero in maniera responsabile e prestando attenzione alla qualità. Sono sempre più numerose le persone, soprattutto single, che si sono avvicinate all’universo del food and wine per divenirne non solo fruitori, ma anche conoscitori.

 

Speed Vacanze, tour operator on line specializzato nell’organizzazione di viaggi di gruppo per single, prendendo un campione di 1.000 partecipanti a varie edizioni del Sommelier Week End, equamente divisi tra uomini e donne, ha stilato una breve classifica dei vini preferiti dagli spiriti liberi, dal quale emerge una netta differenza nei gusti di uomini e donne single.

 

Il nuovo trend che vede la gastronomia e l’enologia come passioni da coltivare si riflette anche nel settore turistico, dove si può osservare la crescente richiesta di viaggi costruiti su queste dimensioni; infatti, in questa prima parte del 2012 le prenotazioni sono aumentate del 30%. Non si tratta di itinerari eno-gastronomici che consentono di sperimentare le prelibatezze locali, ma di veri e propri percorsi esperienziali che permettono di misurarsi in prima persona come chef e sommelier. L’accresciuto interesse per il buon vino si manifesta anche nelle abitudini, nello stile di vita e nell’architettura urbana: sempre più spesso le persone prediligono per il dopocena le atmosfere soft delle enoteche, divenute nell’arco di breve tempo un nuovo importante luogo di ritrovo. Da questo punto di vista si è modifica anche la morfologia stessa delle città, che sempre più spesso ospitano questa tipologia di locale.

 

“È sempre maggiore l’attenzione delle persone verso la forma fisica e la sana alimentazione, che si manifesta in un controllo più rigido rispetto al passato dell’apporto calorico di cibi e bevande” suggerisce Giuseppe Gambardella “tuttavia, proprio perché le persone temono la bilancia, considerano particolarmente rilevante la qualità dei prodotti che consumano, preferendo spesso le denominazioni di origine protetta e controllata”.

 

Se non c’è alcuna distinzione di genere nella rivalutazione del bere come espressione della cultura, non si può dire lo stesso per quanto riguarda la preferenza accordata ai vari tipi di vini. In base al sondaggio svolto da Speed Vacanze, emerge chiaramente una propensione femminile verso i vini dolci. Il 73% delle intervistate spiega di preferire l’aroma fruttato e il gusto zuccherino che caratterizza prosecco e spumante extra dry, moscato e vini “liquorosi” come il vin Santo e il Porto. Da contro l’81% degli uomini predilige l’esatto contrario, ovvero vini dal sapore più deciso: bianchi secchi, come quelli che si ottengono dalle uve Sauvignon e Traminer e rossi corposi, da accompagnare magari a primi saporiti e carni rosse, come il Nero d’Avola, il vitigno rosso più rinomato della Sicilia e il Dolcetto, vino Doc delle Langhe.

 

 “Sono sempre più numerose le persone che ambiscono a diventare esperte in materia di enologia” commenta Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze “l’acquisizione di conoscenze relative alle proprietà e alle qualità del vino, costituisce un valore aggiunto sul piano personale, un approfondimento del proprio bagaglio culturale. Saper riconoscere ed apprezzare il valore di un vino significa anche saper valorizzare un’espressione importante dell’italianità. Inoltre, questa competenza si può trasformare in ottimo argomento di conversazione, utile a socializzare e, perché no, a sedurre.”