Seguono l’età dell’impero romano e il rinascimento italiano, solo un 8% vorrebbe scoprire il futuro

 

La musica e l’esperienza di Woodstock, la ricerca totale della libertà fisica e spirituale, i fiori e i colori… tra gli anni ’60 e gli anni ’70 negli Stati Uniti nasce la cultura Hippy, ed è proprio questa l’epoca storica preferita dai single; nella quale sceglierebbero di vivere (o almeno di fare una capatina) se potessero viaggiare nel tempo. A rivelarlo è un sondaggio condotto dal tour operator Speed Vacanze, specializzato in vacanze di gruppo per single.

Infatti, per il 41% degli intervistati, la fine degli anni ’60 ha rappresentato un’epoca vissuta ma non realmente goduta; vuoi per la giovane età, vuoi per la situazione italiana ben diversa dagli standard statunitensi. Ecco perché, se potessero viaggiare nel tempo, i single intervistati sceglierebbero un’esperienza da figli dei fiori vivendo la “summer of love” del 1967.

“La libertà, fulcro della filosofia Hippy, è un valore assolutamente centrale anche per i single nostrani che, ormai nel terzo millennio, vogliono rimarcare la loro mancanza (voluta) di legami, così da potersi  dedicare a se stessi”, spiega Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze. In questo caso, gli uomini e le donne che sognano gli anni ’60 si bilanciano con percentuali rispettivamente del 56% e del 44%.

Di seguito, con il 30% delle preferenze, c’è l’epoca dell’antico impero romano. “Gli scoppiati che hanno espresso il desiderio di vivere alla corte dei Cesari hanno affermato di amarne il fasto”, spiega Gambardella. Partecipare a infiniti pranzi luculliani, crogiolarsi alle terme, partire per avventurose missioni di guerra alla conquista del Mondo… sono tutte cose che i single apprezzano e vorrebbero vivere in prima persona. La Roma degli imperatori, infatti, ha un fascino grandioso a cui è difficile resistere. Ad apprezzare quest’epoca sono soprattutto gli uomini (76%); le donne favorevoli sono il 24%.

Il 12% degli scoppiati intervistati, poi, afferma di amare l’epoca rinascimentale. Tra il quattordicesimo e il sedicesimo secolo, infatti, in Italia si godeva di una nuova mentalità, di rottura con quella medievale, incentrata sulle nuove idee dell’umanesimo. “Come già detto, mettere l’uomo al centro del mondo è una prerogativa per i single che non rinuncerebbero mai alla loro indipendenza e al loro status privilegiato”, afferma il fondatore del tour operator specializzato in viaggi per single. Anche in questo caso, c’è un bilanciamento tra uomini e donne, rispettivamente con il 46% e il 54% delle preferenze.

È il 9% degli intervistati ad affermare di voler fare un viaggio nel tempo fino agli anni ’20 che, seppur fossero un periodo di privazioni e estrema moralità, furono anche caratterizzati da una voglia sfrenata di andare contro le proibizioni imposte, scoprendo il brivido del vietato. Ad apprezzare i “ruggenti anni Venti” sono il 67% delle donne e il 33% degli uomini.

Infine, l’8% degli scoppiati sogna un viaggio nel tempo… nel futuro. Sono esattamente 50% gli uomini e 50% le donne a voler provare l’ebbrezza di scoprire come sarà il futuro, magari nell’anno 3000. “L’immaginazione la fa da padrona: ognuno può rappresentarsi il futuro che vorrebbe, che sia con auto volanti o con emissioni zero, con alieni che conquisteranno la Terra o con la colonizzazione asimoviana di altri mondi”, conclude Gambardella.