Per i single viaggiare è la metafora della vita, soprattutto in compagnia

 

Viaggiare è sempre magico: conoscere mondi diversi, usanze, abitudini e mentalità. Fare nuove conoscenze e ampliare i propri orizzonti sono solo alcuni dei molteplici aspetti che un viaggio permette di fare.  Viaggiare, infatti, aiuta a conoscere se stessi e gli altri, i propri limiti e la capacità di apprendere e comprendere. Questo è quanto risulta da un sondaggio condotto da Speed Vacanze, tour operator specializzato in viaggi per single che ha chiesto a 1.000 tra i suoi iscritti quali siano le caratteristiche fondamentali che deve racchiudere un viaggio.

Al primo posto con il 37% delle preferenze c’è chi intende il viaggio come esperienza di vita, che comporta cambiamenti interiori. “Per i nostri single intervistati, quello che realmente conta di un viaggio non è tanto la meta quanto l’esperienza – spiega Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Vacanze – Sicuramente al primo posto c’è la condivisione del viaggio con nuovi amici e il mettersi in gioco, secondariamente la scoperta di un luogo diverso da casa che regali nuove sensazioni e scoperte”.

Al secondo posto ci sono coloro che intendono il viaggio come conoscenza, andando alla scoperta di luoghi differenti. Il 30% degli intervistati infatti ritiene il viaggio fondamentale per allargare i propri orizzonti, conoscendo usanze, tradizioni e culture diverse.

Terzi con il 15% di preferenze, i single intervistati hanno ammesso di interpretare il viaggio come pura curiosità. Sono coloro che amano divagare dalla realtà quotidiana, partire per lidi lontani dalla loro terra di origine. “Molto spesso questa tipologia di viaggio, questa fervente curiosità, confluisce nel viaggio d’avventura, preferito da tantissimi scoppiati iscritti a Speed Vacanze”, spiega Gambardella.

Per il 10% dei single il viaggio è puro divertimento. Questi intervistati, infatti, ricercano mete dove si passi il proprio tempo tra locali, discoteche, spiagge, mare; una vacanza che assuma toni sfrenati e piccanti, diversissimi dalla routine quotidiana.

Infine il 5% attribuisce al viaggio i connotati di un viaggio interiore.  La mente viaggia leggendo un libro, sognando o pensando a qualcosa durante un momento della giornata. Il bello del viaggio interiore risiede nel ripercorrerlo dentro di noi o magari immaginare nuovamente situazioni vissute in precedenza (anche viaggi precedenti). Il viaggio interiore è qualcosa che va oltre il termine viaggio, dove il protagonista non è la meta ma noi stessi.  

“Molte volte solo dopo un viaggio capiamo l’amore che proviamo nei confronti del nostro paese. L’uomo ha bisogno di viaggiare, conoscere, rapportarsi a persone di lingua e culture differenti. Oggi più che mai vivere significa viaggiare. Viaggiare racchiude mille significati: si viaggia infatti per amicizia, per lavoro, per inseguire una passione e un sogno, per scoperta. La pedagogia è alla base del viaggio, che porta le persone ad avere maggiore consapevolezza di se stessi, del proprio mondo interiore e della realtà circostante”, conclude Giuseppe Gambardella.